Tratto da Armi Magazine n.8 dell’agosto 2016

“Queste due doti hanno portato il kipplauf ad un’aura di dignità tale da poter essere venduto dalle primarie marche di costruttori di carabine (italiane ed estere); non solo: anche valenti artigiani armieri lo costruiscono, impreziosito da legni di alta classe e incisioni sopraffini. È il caso dell’italiana Falco Arms che, alla scorsa Iwa di Norimberga, ha presentato due kipplauf molto interessanti, per le soluzioni tecniche costruttive e per la scelta dei materiali. Abbiamo così organizzato una presentazione alla Cascina Legra di Ponte Nizza, un’azienda turistico-venatoria dove, per una volta, non abbiamo indirizzato le canne verso i selvatici presenti ma più semplici bersagli cartacei e gong metallici. Vediamo prima come si presentano i tre kipplauf oggetto di questa prova. Primo contatto Falco costruisce da una quarantina d’anni fucili di piccolo calibro con cui intere generazioni di cacciatori hanno insidiato milioni di uccelletti a spasso per la nostra bella penisola e non solo, ma produce anche alcuni express e carabine a canna rigata che stanno sempre più attirando l’attenzione degli appassionati. Con i due nuovi fucili Alpine – 1 e 2 – l’azienda bresciana ha voluto alzare il tiro e, oltre alla sostanza, riconosciuta e apprezzata dai cacciatori che hanno provato un loro prodotto a caccia, anche all’estetica, attraverso l’adozione di legni pregiati e l’inserimento di lavorazioni e decorazioni che ne aumentano il valore artistico.”

Questa è parte dell’articolo scritto da Gianluigi Guiotto sulla rivista Armi Magazine, presentando i fucili Alpine 1 e 2 della Falco.

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